La cucina veneziana è ricca di sapori e di ingredienti il cui punto d’incontro può situarsi tra acqua, terra e cielo. Infatti, appartengono proprio a questi tre elementi le materie prime delle sue specialità gastronomiche: al mare e ai fiumi, i pesci e molluschi, alla terra gli ortaggi, il mais e le carni, al cielo la selvaggina. Senza dimenticare che è proprio grazie alla Serenissima che nelle regioni italiane si sono diffusi usi e abitudini alimentari dei popoli ai quali era legata soprattutto da rapporti d’affari, come le spezie che rendono una cucina, come la veneziana, pressoché povera, più gustosa e raffinata.

Il cibo in conserva: da necessità a prelibatezza

Da buoni navigatori ed esploratori, poi, i veneziani hanno dovuto apprendere, per necessità, le tecniche di conservazione dei cibi, per avere a disposizione viveri che durassero mesi, dovendo affrontare lunghe traversate in mare. Da questo punto di vista, tra i prodotti che si ritrovavano frequentemente, e che ancora sono presenti nell’alimentazione veneziana, ci sono il baccalà, del mar Baltico, il mais e la patata dell’America, pomodori, peperoni, melanzane e il tacchino, provenienti dalle rotte del Sud del Mediterraneo. Anche il riso s’impose nella gastronomia veneta: giunto dal mondo arabo, ne è diventato ben presto un punto di forza tanto che la più celebre e antica minestra veneziana sono i risi e bisi, che il Doge era tenuto a mangiare il giorno di San Marco seguendo un preciso cerimoniale. Tra i secondi piatti più tipici e noti, invece, c’è il famoso fegato dalla dolce consistenza donatogli alla cottura delle cipolle.

Il pesce, il punto di forza della gastronomia veneziana

Ma i veri protagonisti dei piatti veneziani sono il pesce e i frutti di mare che quotidianamente giungono freschi ai mercati locali. Ciò che stupisce, però, è che, nonostante la sua varietà e qualità, i veneziani utilizzino spesso il merluzzo essiccato con il quale creano molti piatti gustosi. Quest’abitudine alimentare nacque quando il Concilio di Trento impose di astenersi dal consumare carne in certi periodi dell’anno. Questo, unito con la difficoltà di trovare sempre pescato fresco, hanno reso il baccalà un’alternativa alimentare molto popolare.

Le influenze mittel-europee

Ma la cucina veneziana è stata anche foriera d’innovazioni mittel-europee, soprattutto di provenienza francese. Ricordiamo ad esempio l’introduzione dello zucchero, un elemento che rivoluzionò, innovandola, la pasticceria veneziana.

Spritz: marchio veneziano nel mondo

E per finire, non possiamo non parlare di una bevanda che potrebbe accompagnare tutte le prelibatezze di cui abbiamo fino ad ora parlato: lo spritz. Protagonista del tipico aperitivo locale, è l’esemplare espressione del “venetian way of life”, conosciuto in tutto il mondo.

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