Mercoledì 12 novembre alle 17 inaugureremo lo spazio: libri in osteria. La cantina do spade vuole così aprire le porte ad una serie di incontri e presentazioni legati alla promozione della cultura.

Mentre fuori la nebbia e l’umidità tipiche del mese di novembre imperversano, vi offriamo la possibilità di trscorrere un paio d’ore in piacevole compagnia ad ascoltare una storia veneziana.

Protagonista di Latteria popolare è Venezia negli anni ’50 e ’60: una città vivace, un popolo sincero, una dimensione che oggi si vorrebbe ritrovare e riascoltare e, con risuscitata scienza della toponomastica urbana, rinvenire.

Libri in osteria: mercoledì 12 novembre alle 17 con Latteria Popolare

latteria popolare di paolo pietrobonVenezia negli anni del dopoguerra, ritratta attraverso una scrittura che alterna registro letterario e ricostruzione storico-biografica senza mai scadere nella stucchevole saga familiare, liberando il profilo di una città speciale, profondamente amata e vissuta. Così la latteria dei genitori a Rialto – cuore commerciale e relazionale della città – rappresenta la tenace e rigogliosa radice contadina piantata nel caranto di Venezia ed è per l’autore osservatorio privilegiato di una comunità urbana tesa tenacemente a reinventare se stessa.
Anche il ricorso a scene di dettaglio e l’inserimento strettamente funzionale di dialettismi vogliono restituire uno squarcio di vita vissuta,  un viaggio in una civiltà policroma e autentica, distesa tra acqua e maségni, diffusa sulla dimensione orizzontale e paritaria  delle relazioni e dei protagonismi.
E a rendere omaggio alla città, la cui unicità può competere solamente con la fragilità che l’assilla, vi sono  tre “intermezzi letterari” in qualche modo indipendenti: Pallino, racconto in cui a far da sfondo alla storia narrata è la vetreria d’arte muranese; Portuali, sulla necessità di riconoscere l’importanza, nel vissuto operaio veneziano, dei lavoratori delle Banchine;  Żuèca, con la storicità rilevante e contraddittoria, accanto al centro storico, della grande isola che s’affaccia sulle Zattere e sulla prospettiva del Bacino di San Marco.

Paolo Pietrobon è nato a Mirano, dove risiede, nel 1945.
Laureato in lettere classiche a Padova, opera nel volontariato e conclusa la stagione delle scritture collegate all’esperienza sociale e professionale, ha ritrovato il piacere della poesia e della narrazione.

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