Così recita il poeta

…i passa el ponte, i compra la candela,
el santo, el zaletin, la coroncina,
e verso mezzodì l’usanza bela
vol che i vaga a magnar la castradina.

(Varagnolo)

Perché si festeggia la Madonna della Salute

Giorno di festa, tradizione e memoria per tutti i veneziani quasi sempre segnato dalla nebbia o dalla pioggia o dall’acqua alta, ogni 21 novembre ricorre la Festa della Madonna della Salute, diventata dopo la peste del giugno del 1630 una delle ricorrenze religiose più sentite dalla popolazione – ancora oggi è la festa del patrono della città in sostituzione al 25 aprile giorno di San Marco che è anche festa nazionale.

Di fronte alla evidente impotenza degli uomini contro la malattia, il governo e il popolo di Venezia si volsero alla religione ormai ridotti in ginocchio a causa della terribile pestilenza del 1630 narrata anche da Manzoni nei Promessi Sposi. Una processione di sopravvissuti girò incessantemente per tre giorni e tre notti attorno a Piazza San Marco con fiaccole e statue votive. Il cielo ascoltò le suppliche e nel novembre del 1631 dopo sedici mesi e seicentomila morti la pestilenza cessò.

In rispetto al voto pronunciato e alla grazia ricevuta i veneziani eressero una maestosissima basilica tra il Canal Grande e il bacino di San Marco, la Madonna della Salute. «A forma de corona par esàr dedicà de esa Verxine », come disse lo stesso giovanissimo architetto Baldassarre Longhena. L’edificio realizzato in circa vent’anni verrà consacrato dal Patriarca Alvise Sagredo, il 21 novembre del 1687, giornata dedicata alla Presentazione al Tempio di Maria che da allora per i veneti diventa il giorno della Madonna della Salute.

Il piatto tradizionale della Festa della Salute

Castradina | Cantina Do SpadeIn tutti i luoghi di ristoro il piatto tradizionale per la Madonna della Salute, è ancora oggi la “castradina in brodo cole fogie de verza”.

Per “castradina”si intende la carne di montone castrato salata, che veniva importata dagli “Schiavoni”. In uno dei primi accenni storici alla castradina, viene riportato di farla bollire per tre volte in tre giorni, un chiaro richiamo ai tre giorni della processione che salvò Venezia. Veniva servita molto calda, con il brodo, il cosciotto di carne e le verze sofegàe, una generosa aggiunta di cannella e pepe.

Dal 18 al 29 Novembre 2015, il menù della Cantina Do Spade rende omaggio al piatto della Salute. Venite tutti a mangiare la nostra castradina!

Potete prenotare un tavolo anche online.

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