È l’ora dell’aperitivo ed entra in scena il protagonista principale di questo momento della giornata, lo spritz: rosso, vivace e brillante cocktail alcolico veneziano noto in tutto il mondo da sorseggiare tra le calli della città.

Le origini dello spritz

Il nome deriva da spritzen, termine di origini austriache che vuol dire spruzzare, poiché i soldati dell’impero austriaco chiedevano di allungare il vino con l’acqua frizzante o seltz.

Dalla combinazione del gesto e del suono nasce lo spritz, ma agli inizi del ‘900 tra Padova e Venezia compare il cocktail come lo conosciamo oggi: al vino e all’acqua fu aggiunto l’Aperol, associando una nota dolce alla bevanda.

Lo spritz: le versioni dell’aperitivo veneziano più amato al mondo

Le dosi di uno spritz perfetto:

  •  1/3 di vino
  • 1/3 di acqua frizzante o selz
  • 1/3 di liquore Aperol

Immancabili sono una fetta di un agrume (limone o arancia) e l’oliva.

A Venezia lo spritz ha diverse varianti, ciascuna con un diverso sapore e gradazione alcolica.

  1. Spritz bianco, l’originale fatto solo da vino bianco e acqua frizzante
  2. Spritz al Select, rosso intenso tipico veneziano dal sapore secco e amaro
  3. Spritz al Campari, il più alcolico fra tutte le combinazioni, color rosso scuro per chi ama i sapori forti

Tutti i liquori per fare lo spritz|cantinadospade        Dentro un bicchiere di spritz|cantinadospade

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