Fate un passo indietro nel tempo, se state passeggiando per il centro storico di Venezia fermatevi un attimo.

Immaginatevi a Venezia nella prima metà del XIII secolo, i traffici commerciali sono così intensi che il Governo della Serenissima ha istituito due dogane:

  • una nel bacino di San Marco (Punta della Dogana alla Salute), per le merci che arrivavano nelle navi via mare;
  • una a Rialto, per la pesa di quelle provenienti con i carri dalla terraferma.

Sulle calli e le fondamenta ci si incontra per commerciare, si beve e a scotta dito (in modo frettoloso) si mangiano piccole porzioni di cibo (i futuri cicheti serviti dai bacari, dal latino ciccus, ossia piccolissime quantità), che servono per assorbire il vino bevuto e non ubriacarsi già di prima mattina.

A San Marco,  i mercanti solitamente festeggiano la conclusione di un affare bevendo un bicchiere di vino. La Piazza è gremita di bancarelle di ogni genere, comprese quelle per la mescita del vino, posizionate intorno al campanile e sotto ai portici. Le varietà dei cicheti non si contano ed  essendo per natura delle piccole quantità di cibo, si prendono sempre con gli stuzzicadenti.

Se volete respirare l’atmosfera degli scambi doganali della Serenissima come nel XIII secolo allora andate per Venezia alla ricerca dei cicchetti più semplici ed autentici. Su tutti vorremmo incoraggiarvi ad assaggiare questo:

Mesi vovi co’ l’aciugheta (mezze uova con l’acciuga)

Non troverete un cicchetto più semplice, economico e perfetto di questo geniale spuntino,  uova sode tagliate a metà, condite con sale, pepe e olio, guarnite con un’acciuga sott’olio e con un’oliva.

E’ un cicchetto che fa il suo dovere in tutti i sensi:

  1. In un boccone mettete nello stomaco quel tanto che vi serve per assorbire il vino senza uscire ubriachi gia dal primo bacaro e attenti a quell’oliva, non è mera decorazione, mangiatela perchè è importante tanto quanto l’oliva nello spritz!
  2. Costa poco, fateci caso costa meno di tutti gli altri cicchetti eppure è il migliore!
  3. Quando lo trovate in un bacaro, come da noi alle Do Spade, siete certi di trovarvi in un luogo autentico di Venezia.

 

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