Sono uno dei grandi classici della cucina mediterranea e contemplano per la loro preparazione, numerose varianti, a seconda dei gusti personali o dei luoghi in cui si cucinano. In qualsiasi modo li si prepari, però, i calamari ripieni rappresentano un secondo (ma anche un leggero piatto unico) che mette tutti d’accordo ed era famoso già nel XIX secolo come dimostra una sezione dedicata proprio a questo piatto ne “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” del famoso scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi. Qui, vi proponiamo la nostra versione, semplice ma molto, molto gustosa.

La ricetta

  • Pulite i calamari togliendo i tentacoli che dovete ridurre a piccoli pezzetti.

  • In una padella fate imbiondire lo spicchio d’aglio e saltate i tentacoli, sfumando con del vino bianco e lasciando cuocere per 5 minuti.

  • Una volta pronti, toglieteli dalla padella eliminando lo spicchio d’aglio, versateli in una ciotola di vetro o acciaio e lasciateli intiepidire.

  • Una volta tiepidi, aggiungete ai tentacoli il pangrattato, il prezzemolo, il sale, il pepe: mescolate cercando di ottenere un composto abbastanza morbido (se dovesse risultare troppo morbido aggiungete altro pangrattato), coprite e lasciate riposare per una decina di minuti.

  • Trascorso questo tempo riempite per 3/4 le sacche dei calamari tenute da parte e chiudete le estremità con un paio di stecchini di legno.

  • A parte, in una padella capiente, preparate il sugo alla pizzaiola con olive, capperi, olio, aglio e se volete anche del peperoncino.

  • Non appena pronto, aggiungete i calamari ripieni e lasciate cucinare a fiamma alta per 7-8 minuti: attenzione a non farli cuocere molto altrimenti si rischia di farli diventare “gommosi” e, inoltre, prolungando la cottura si corre il rischio che i calamari si restringano e il ripieno venga fuori.

  • A fine cottura aggiungete a piacere un altro po’ di prezzemolo tritato.

Buonissimi no? Allora venite a provarli nella vostra Cantina preferita!

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