I galani

I dolci di Carnevale più amati a Venezia sono due: frittelle e galani. E sono entrambi fritti
Preparazione: 60 min
Cottura: 20 min
Dosi per: 4 persone

Ingredienti

Farina 00, 500 gr
Zucchero, 50 gr
Burro, 30 gr
Uovo, 3
Buccia grattuggiata di limone, 1
Grappa, 2 cl
Olio per friggere, q.b.
Zucchero a velo, q.b.
Pizzico Sale, q.b.

Preparazione

  • Versate la farina a piramide e amalgamatela con zucchero, burro, uova, sale, grappa e buccia di limone.
  • Lasciate riposare l’impasto, almeno per un’ora.
  • Stendete l’impasto il più sottile possibile - vi servirà un mattarello. Tagliatelo poi a strisce di 5 x 20 cm e fate un’incisione nel mezzo di ciascuna: così aiuterete la sfoglia a crescere.
  • Friggete in abbondante olio bollente. Quando saranno freddi, cospargeteli di zucchero a velo.

Curiosità ed aneddoti

Sembra che l’idea di questo dolce l’abbiano avuta gli antichi Romani, che friggevano l’impasto delle lasagne e lo cospargevano di miele. E la ricetta è sopravvissuta anche nei secoli successivi, con alcune varianti a seconda della regione.

In Veneto, per i “campagnoli” – cioè chi abita sulla terraferma, secondo i Veneziani – sono crostoli, per i Veneziani DOC, invece, sono galani. Oltre al nome, cambiano un po’ la forma e lo spessore – i primi sono più larghi e spessi dei secondi.

Il sapore, però, resta lo stesso. Ed è la fine del mondo.

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